mtb blog Kmsport __Mauro Finetto

mercoledì 22 febbraio 2012

Quanto ci è “costato” il freddo?

Per i comuni mortali che si allenano poco poco, direi TANTO.

Il team Ciclismo.it si è messo alla prova:

Abbiamo preso una salita di 15’ (la nostra solita) e ci siamo messi alla prova dopo che, a causa del freddo, non siamo usciti su per tre settimane su strada. Con il power meter (usiamo l’Srm) è stato abbastanza facile fare la stima. Insomma, tre settimane di allenamenti alternativi (un po’ di rulli, di piscina e qualche peso) fanno perdere circa il 15% della condizione. In termini di tempo lo scadimento della prestazione significa circa un +1’40” per percorrere lo stesso tratto di strada.
Cala la forza soprattutto, i muscoli si svuotano, si perde massa muscolare.
Ma ci sono anche buone notizie, nel senso che se il lavoro fatto prima è stato importante, per volume e qualità, si impiega poco tempo per riprendere la “vecchia” via.
Due settimane di allenamenti (chi può uscire 2-3 volte a settimana) possono già bastare per riprendere la condizione antecedente allo stop.
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martedì 21 febbraio 2012

Salvaiciclisti...

L’idea è buona anche se non nuova: sensibilizzare tutti alla sicurezza dei ciclisti. 

Badate, non si parla di chi va in bici da corsa, ma di tutti quelli che pedalano. A prescindere che sia una specialissima da migliaia di euro o una bici “da palo”, 20 euro in ciclofficina.
In bicicletta si rischia la vita. È vero, c’è chi la guida male (lo dico subito così faccio contenti gli automobilisti impazienti), ma sono molti di più quelli che le biciclette, semplicemente, le ignorano. E queste persone sono i potenziali pericoli dei ciclisti imprudenti come di quelli più attenti ed educati. 


Ci pensate mai che dietro una curva stretta di strada statale o secondaria potrebbe trovarsi un ciclista? Ricordatevene anche in salita, dove in bici si va piano. Oppure pensate che quando traversate la strada e le orecchie vi dicono che non c’è nessuno, potrebbe sopraggiungere proprio una bici, silenziosamente. E all’incrocio, quando vedete una bici sopraggiungere, non è detto che ci passiate sicuramente prima voi in auto. Almeno prendetevi il tempo per capire a che velocità arriva quella bici. Anche se è la sciùra col cestino potrebbe essere su una bici elettrica. E stupire i vostri calcoli.
 
Insomma, sensibilizzarsi verso le biciclette non significa fare chissà che. Basta pensare un attimo prima di partire. Anche al codice stradale di cui la patente che si possiede dovrebbe dare per scontata la conoscenza.
L’iniziativa, per la cronaca, è partita dal Times di Londra, da parte dei colleghi di una giornalista investita (e ora in coma) mentre era in bici.

Il tam tam su internet è andato veloce più che mai con
Twitter (cercate l’hashtag #salvaiciclisti) e Facebook (da questa pagina e da questa) a fare da amplificatori a prova che l’idea è buona di per sé, non perché sponsorizzata da questa o quella testata. Va dato atto anche ai nostri quotidiani di aver rilanciato la cosa (seppure un po’ timidamente e magari facendo - qualcuno - finta di averla ripresa lui per primo). E va bene pure se l’iniziativa è lasciata più alla buona volontà di qualche giornalista che non ad una presa di posizione editoriale.
La bicicletta diventa pericolosa quando gli altri non se l’aspettano.
Una riflessione, poi, vale la pena aggiungerla: la sensibilizzazione deve essere anche per i chi va in bicicletta. Anche i ciclisti è opportuno che ricordino il Codice della Strada e se qualche volta gli viene perdonato qualcosa, non vuol dire che abbiano licenza di infrangere la legge. Inoltre, essere sicuri in bici, significa anche andarci nel modo giusto: bicicletta in ordine (quando l’avete fatta controllare l’ultima volta?), ma anche casco sempre su (e allacciato!) e luci e giubbino catarifrangente nelle ore notturne. Se la sfiga ci vede bene, alla fortuna si può comunque dare una mano!
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lunedì 20 febbraio 2012

XC Tregnago 2012 le ultime news...

GSG NORTH CUP 2012

Continuano i preparativi, ma da oggi (20-02) il Tracciato XC Tregnago è completamente segnalato e tabellato (fettucce, frecce, etc),  ricordo che l'appuntamento è il 4 marzo e aprira' ufficialmente il mese Tregnaghese dedicato alla mountain bike.
L'Xc Trofeo Città di Tregnago, grazie al challanghe GSG North Cup, che racchiude anche la top class La
Rampiprima a Rovereto (TN) e l'internazionale Trofeo Giogio Senini di Montichiari (TN), sta suscitando parecchio interesse da parte degli atleti lombardi e trentini. Si preannuncia grande battaglia dunque, sull'inedito tracciato cittadino disegnato sull'antico castello situato sulla collina sovrastante la piazza principale del paese.
Le tre partenze previste, un percorso di alto profilo e suggestivo garantiranno spettacolo, sicurezza e divertimento. Ricordando che sul sito internet sono disponibili tutte le informazioni del caso si espone di seguito il programma studiato nei minimi particolari.


PICCOLE NOTE:
- Verifica Licenze
Le operazioni di verifica licenze si svolgeranno presso la segreteria iscrizioni situata in Piazza Massalongo a Tregnago
(Vr) domenica 4 marzo dalle ore 07.00 fino ad un’ora dalla partenza di ciascuna categoria.
- Operazioni di Partenza – Piazza Massalongo – Tregnago (VR).

GRIGLIE E GIRI:
Ingresso in griglia ESORDIENTI/ALLIEVI MASCHILE E FEMMINILE ore 08.30
Partenza ALLIEVI MASCHILE ore 09.00 – Giri 2
Arrivo previsto primo 9.55
Arrivo previsto ultimo 10.15
Partenza ESORDIENTI MASCHILE E FEMMINILE E ALLIEVI FEMMINILE ore 09.01 – Giri 1
Arrivo previsto primo 9.20
Arrivo previsto ultimo 9.40
Ingresso in griglia M3, M4, M5+, DONNE TUTTE, JUNIOR ore 9.50
Partenza M3, M4, JUNIOR ore 10.20 giri 4
Arrivo previsto primo 11.20
Arrivo previsto ultimo 11.40
Partenza M5+ e DONNE tutte ore 10.21 giri 3
Arrivo previsto primo 11.10
Arrivo previsto ultimo 11.35
Ingresso in griglia M1, M2, ELITE SPORT, ELITE, UNDER ore 11.15
Partenza ELITE, UNDER 23, ELITE SPORT ore 11.45 giri 6
Arrivo previsto primo 13.15
Arrivo previsto ultimo 13.45
Partenza M1, M2 11.46 giri 5
Arrivo previsto primo 13.00
Arrivo previsto ultimo 13.30

PS: Consiglio a tutti (se potete) di andare a provare il tracciato, perché nasconde molte insidie.


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